SEI QUIBio edilizia anche per le chiese: Fasano su dichiarazioni di Mons. Tarchi
Bio edilizia anche per le chiese: Fasano su dichiarazioni di Mons. Tarchi
“Un impegno molto importante ed un grande esempio di responsabilità ambientale”. Questo il commento di Claudio Del Medico Fasano, presidente della Ecowall Italia, centro studi sulla bioedilizia, alle dichiarazioni del Mons. Paolo Tarchi, direttore dell'Ufficio Nazionale Cei per i Problemi Sociali e il Lavoro, riguardo ad un nuovo interesse dell’architettura ecclesiastica per la bioedilizia. (Riportiamo in fondo il comunicato Ansa).
“Ecco un segno di quanto l’attenzione per la sostenibilità ambientale sia ormai parte del patrimonio spirituale del singolo e della comunità, e di quanto la sensibilità nei confronti di una questione così importante sia enormemente cresciuta”.
“La casa è la nostra terza pelle (la seconda sono gli abiti), e anche la comunità religiosa manifesta ormai la volontà che i luoghi di culto continuino a rispecchiare la nostra natura”.
ECO-ENERGIA: MONS. TARCHI, BIOEDILIZIA ANCHE PER LE CHIESE
Eco-Chiese per accogliere i fedeli. Anche le Parrocchie e le Canoniche italiane, infatti, si preparano ad affrontare la crisi energetica e per il futuro si prospetta una bio-edilizia anche per l'architettura ecclesiastica, senza trascurare possibili eco-interventi sulle costruzioni gia' esistenti. La proposta e' stata lanciata da Mons. Paolo Tarchi, direttore dell'Ufficio Nazionale Cei per i Problemi Sociali e il Lavoro nell'ambito della giornata conclusiva del 3/o Forum dell'Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato organizzato da Greenaccord a Firenze e dal titolo ''Energia rinnovabile: una scelta etica'' che ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Per i luoghi della cristianita', quindi, in arrivo lampadine a basso consumo, pannelli solari, autosufficienza e risparmio di elettricita'. ''Stiamo ragionando per proporre la questione al responsabile del settore edilizio - ha detto Mons. Tarchi - e formare un gruppo di lavoro ad hoc per arrivare a indicazioni in senso pastorale ma anche tecnico. L'energia e' una delle sfide alle quali siamo chiamati a rispondere. Bisogna riflettere su queste sfide, studiare il problema e indicare la strada sul come cambiare la cultura''. Esempi di eco-Chiese gia' ci sono in Italia. Per esempio la diocesi di Bolzano-Bressanone, ha riferito Tarchi, e' un ''esempio virtuoso'' di come si puo' intervenire. ''Tutti i nuovi interventi nella diocesi sono orientati al risparmio, all'efficienza e all'uso delle rinnovabili''. Il tutto a partire dalla scelta delle lampade e basso consumo. Altro esempio, ha riferito Mons. Tarchi, la Diocesi di Venezia che ha istituito un ufficio ad hoc per lo stile di vita. ''Il messaggio per i parroci - ha quindi detto Mons. Tarchi - e' quello di recuperare la dimensione teologica della questione del creato e poi aprire gli occhi sulle grandi sfide che abbiamo davanti. L'ambiente e' un problema di bene comune e occorre un'assunzione di responsabilita'. La sensibilita' dei cattolici sta crescendo bisogna insistere sui luoghi di formazione e informazione e questo Forum e' una intuizione importante offerta da Greenaccord''. Mons. Tarchi ha quindi sottolineato l'importanza, in tal senso, della Giornata per la Salvaguardia del Creato indetta per il primo settembre prossimo ''salvaguardia del Creato - e' detto nel manifesto preparato per l'occasione - come impegno ecumenico''. (ANSA).
Fonte: www.ansa.it
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