SEI QUIConsumatori e Sindacato insieme per risolvere l'emergenza abitativa

Consumatori e Sindacato insieme per risolvere l'emergenza abitativa


By Webmaster - Posted on 28 novembre 2007

La prima Agenzia Immobiliare Casa Sociale si presenta al pubblico friulano nella quattro giorni di Idea Solidale, all'Ente Fiera. I fondatori della centrale sociale di case a basso costo, l’ambientalista Claudio Del Medico Fasano e l'architetto Daniele Del Fabro, illustreranno ai cittadini le nuove possibilità di ottenere alloggi a costi contenuti, in modo che le fasce medio-basse possano usufruire di strade alternative a mutui, debiti e ai lunghi periodi di attesa nelle liste Ater. L'immobiliare sociale viene sostenuta anche dalla presenza, negli stand, del presidente Sergio Sambi, timoniere dell'associazione europea per la tutela del consumatore, dell'avvocato Enzo D'Angelo, rappresentante del Sindacato Unitario Nazionale Inquilini (SUNIA).

“Vogliamo riuscire a sollevare le decine di famiglie friulane dal pensiero della casa: il gravoso e cronico problema degli alloggi in affitto a “basso costo”, che affligge e preoccupa la nostra, comunità può essere risolto”, spiega l'ambientalista Fasano. Chiamata collettiva ai comuni: saranno questi ultimi a fornire grauitamente l'area in comodato trentennale all’Associazione onlus Cooperativa sociale Ecomodul preposta alla gestione dei singoli interventi di edilizia sociale: trascorso il comodato trentennale, l’ente comunale rientrerà in possesso del terreno e degli edifici sovrastanti, a “costo zero”, decidendo eventualmente riguardo la loro alienazione a favore dei propri concittadini che avranno avuto l’uso fino a quella data. Si tratta di un percorso che si sta iniziando a intraprendere con l'appoggio delle sigla dei consumatori del Friuli e con i sindacati, anche per cercare di mettere fine ai sempre più numerosi casi di sfratto (+ 30 per cento in più in Friuli rispetto all'anno scorso) e di pignoramenti cresciuti nel nostro territorio del 25 per cento. L’alternativa a questa situazione fallimentare è offerta da case tecnologiche a canoni d'affitto irrisori: un mini costerà 95 euro al mese; un bicamere costerà 159 euro e un tricamere 189 euro al mese: tutte case ecologiche, antiradon e hi-tech.

I canoni di affitto risultano essere “esagerati” e certamente “non adeguati” agli stipendi medi (compresi tra 800,00 e 1.100,00 euro) percepiti dalla maggior parte dei cittadini italiani. I costi di gestione della casa, inoltre, sono sempre più elevati a causa delle mediocri tecniche costruttive in uso, non allineate con le leggi vigenti in tema di “risparmio energetico”.

“Entro la fine dell’anno i Sindaci dei comuni regionali in cui risiedono le famiglie che hanno finora richiesto alloggi a “basso costo”, già 5 mila, saranno convocati per decidere se vorranno fornire i terreni necessari per costruire gli alloggi ecologici e dimostrare, pertanto, reale interesse a risolvere il problema dei loro concittadini, dimenticando i “giochi” della politica che, solitamente, non si sposano con le reali necessità di tutti i giorni”, spiegano i fondatori dell'agenzia sociale.

Nello stand dell’Agenzia Immobiliare casa sociale, allestito al Pad. 3 di “idea solidale” – dal 16 al 19 novembre 2007 - saranno presenti rappresentanti dell’importante Associazione Nazionale Aec - Delegazione Italiana e del Sindacato affittuari Sunia per illustrare il progetto e raccogliere le adesioni delle famiglie interessate; sono già migliaia le famiglie aderenti all’iniziativa regionale, a dimostrazione del vasto disagio abitativo in cui viviamo.

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