SEI QUIHanno parlato di noi sul FRIULI NEWS - Nasce la prima agenzia immobiliare 'casa sociale'

Hanno parlato di noi sul FRIULI NEWS - Nasce la prima agenzia immobiliare 'casa sociale'


By Webmaster - Posted on 14 settembre 2007

Potrebbe essere il classico uovo di Colombo, un metodo indolore per dare risposta alle centinaia di richieste di case popolari che stanno soffocando le graduatorie dell'Ater. Una ricetta insomma per esaudire uno dei bisogni primari, quello dell'abitazione, a canoni d'affitto contenuti, per di più in alloggi integralmente ecologico, con bassi costi di manutenzione e sistemi energetici d'avanguardia, pannelli solari e fotovoltaici.

Questi gli ambiziosi obiettivi della prima Agenzia Immobiliare 'Casa Sociale' che si è presentata oggi ad Udine alla presenza del Sunia, il sindacato degli inquilini, e delle associazioni dei consumatori, Aec (sigla a difesa del cittadino contribuente) e Codacons. Dopo la prima esperienza in Emilia, dove si sono realizzati già centinaia di alloggi 'sociali' con questo sistema, adesso il nostro territorio si candida a bissare l'esperienza. “Vogliamo creare alloggi in Friuli Venezia Giulia non certo in antitesi all'Ater, bensì a loro supporto, perché l'emergenza-case a prezzi calmierati è una priorità etica”, hanno premesso i padri dell'iniziativa, Claudio del Medico Fasano, consulente ambientale, e l'architetto friulano Daniele Del Fabbro. Per dare applicazione al dettato costituzionale secondo cui la casa è un diritto, i fondatori della prima Agenzia Sociale hanno pensato innanzitutto alle famiglie, ai singles, ai conviventi che non possono permettersi il lusso di una casa in affitto a prezzi di mercato: “Tutti quelli che non riescono a rientrare dentro i parametri Ater potranno fare domanda da noi”, spiegano Fasano e Del Fabbro. “Non vogliamo creare famiglie di serie A e di serie B, quindi noi non stabiliremo dei tetti minimi o massimi: chi lo vorrà potrà richiedere la casa sociale da noi che, in poche parole, sarà destinata al ceto basso e medio-basso”.

Singles, conviventi, famiglie numerose - Si fornirà un po' di ossigeno – proseguono l'ambientalista e l'architetto – ai singles, ai separati o divorziati che si trovano nelle secche economiche, a famiglie numerose o a nuclei numericamente 'nella norma' ma gravati dagli affanni quotidiani di arrivare alla fine del mese con i bilanci in regola. Il piano che sta all'origine di questa azione sociale (per i dettagli e i prezzi consultare altro allegato) è di individuare, in ciascun Comune, un terreno, soprattutto aree dismesse, su cui realizzare la palazzina 'sociale: i comuni interessati daranno l'area identificata in comodato trentennale alla cooperativa sociale Ecomodul – costola dell'Agenzia - che effettuerà gratuitamente i progetti e costruirà, a tempi record (60 giorni lavorativi), gli immobili. “Segnaleremo noi al Comune alcune persone da inserire negli alloggi e un'altra quota verrà indicata dagli stessi enti locali la cui priorità dovrà essere quella di garantire sempre i canoni d'affitto”. Prezzi alla portata delle famiglie o dei singles con poche disponibilità: dai 95 euro d'affitto al mese per un monocamera ai 159 euro per un bicamere fino a 189 per un tricamere. Nella volontà della agenzia 'Casa Sociale' c'è quella di evitare di creare specifiche zone dove sorgeranno solo palazzine 'democratiche': “Non vogliamo prestare il fianco a ghetti o Bronx, la soluzione vincente, secondo il nostro team di architetti e ingegneri, sta proprio nello scongiurare l'ammassamento di palazzine in aree ben delimitate: dovranno invece essere sparse, non concentrate, e mescolate con le abitazioni normali”. Alta tecnologia e prezzi abbattuti: “Porteremo dentro queste case il meglio della tecnologia: dalla domotica all'impiego del cosiddetto pacchetto a energia zero: adotteremo tutte le formule legate al pacchetto-tecnologico coniugato con il risparmio e l'impianto centralizzato”.

Sunia e consumatori - “Daremo tutto il supporto necessario affinché quest'iniziativa decolli quanto prima: aiuteremo gli ideatori del progetto affinché i Comuni con maggiori emergenze sociali e bisogni diano presto dei terreni su cui avviare la fase della progettazione”, hanno scandito i presidenti Aec e Codacons, rispettivamente Sergio Sambi e Vitto Claut. Sul fronte Sunia, Enzo D'Angelo si è reso disponibile a supportare il programma. “I cittadini devono contare su alloggi funzionali, con buona qualità dell'hi teach, senza sborsare canoni stellari”



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