SEI QUIScandoloso! Udine - Case popolari al freddo! Diciamo basta ad alloggi fatiscenti costruiti in cemento armato

Scandoloso! Udine - Case popolari al freddo! Diciamo basta ad alloggi fatiscenti costruiti in cemento armato


By Webmaster - Posted on 14 gennaio 2008

La Federazione Ambiente Società lo sta dicendo da anni che l’edilizia popolare ATER (ex-IACP) necessità di un serio e programmato rinnovamento delle tecniche costruttive e delle modalità di assegnazione degli appalti, spesso affidati solamente al “risparmio” e non privilegiando, come sarebbe opportuno visti i recenti episodi di Via Divisione Garibaldi, la qualità e la sostenibilità dei materiali nonché l’affidabilità delle impreese realizzatrici.

Le case ATER di Udine, ora al freddo, ubicate in Via Divisione Garibaldi, sono probabilmente la punta di un iceberg tutto da scoprire. Alla ns. segreteria nazionale pervengono centinaia di segnalazioni-lamentele da residenti in case ATER; le motivazioni sono di vario tipo ma le principali riguardano la vetustà delle strutture, l’umidità dei locali, la difficoltà di riscaldamento invernale o raffrescamento estivo, la misera coibentazione ed insonorizzazione tra i singoli alloggi, ecc.

Il Gruppo "LA CASA ECOLOGICA" da tempo propone un monitoraggio globale del Gas Radon nelle strutture ATER esistenti nel territorio; riteniamo che la presenza di questo gas velenoso sia piuttosto elevata, considerata la modesta tecnica costruttiva degli alloggi popolari.

La ECOMODUL Cooperativa Sociale ONLUS, aderente alla Federazione ambientalista-culturale FAS, ed ideatrice del Progetto “Agenzia Immobiliare CASA SOCIALE” intende prendersi a cuore il problema delle famiglie ATER di Via Divisione Garibaldi a Udine e di tutte quelle nella stessa o analoga situazione in altre zone d'Italia; in che modo? Semplice. L’importante Ente onlus riunirà in questi giorni il proprio direttivo con l’intento di approntare un “Piano d’Azione” mirato alla soluzione del problema, con il coinvolgimento dell’ATER stessa e del Comune di Udine, augurandoci prevalga l’obiettivo della socialità e non le singole “logiche” partitocratriche o politiche. L’inverno è appena iniziato ed il disagio dei residenti, tra cui piccoli bambini, anziani ed ammalati, è prevedibilmente in aumento.

In futuro l’ATER farebbe bene a valutare seriamente le nuove tecniche costruttive proposte dalla Cooperativa Ecomodul in grado di edificare alloggi veramente eco-sostenibili al più basso prezzo di mercato, pluri-certificati, unici anti-gasradon, anti-sismici, anti black-out e con assistenza tecnica per i guasti impiantistici 24 ore su 24 con “pronto Intervento” su numero verde, entro max. 8 ore (servizi che solo una cooperativa di volontariato sociale può dare).

L’esperienza della Cooperativa Ecomodul e del proprio staff tecnico saprà risolvere il problema attenuando la gravità dell’episodio, non possono alcune stufette elettriche risolvere un così grave black-out. Le famiglie che risiedono in alloggi popolari e sociali non possono essere trattati come cittadini di serie

“B”; il diritto alla salute ed alla dignità è sacrosanto. Abbandonare i cittadini al loro destino non è certo una buona “politica della casa”.

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